Calendario riaperture: questa volta ci sono anche i Matrimoni!!

Calendario riaperture: questa volta ci sono anche i Matrimoni!!

Il Calendario riaperture, divulgato in anteprima nel comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri, (qui è possibile leggere la versione integrale) in data 17 Maggio 2021 finalmente si sono espressi anche per ciò che concerne le cerimonie e nello specifico, che a noi interessa di più, sui Matrimoni. (la notizia è ufficiale a breve sarà pubblicata anche sulla Gazzetta Ufficiale).

Andiamo a vedere nello specifico il coprifuoco e il “green pass” e cercheremo, in questo articolo di spiegare l’applicazione di quest’ultimo agli eventi.

Calendario riaperture

? Coprifuoco da domani alle ore 23
? Prolungamento dal 7 giugno alle ore 24
? Cancellazione de coprifuoco dal 21 giugno

?Dal primo giugno ristoranti e bar aperti a pranzo e a cena anche al chiuso.
?Dal 22 maggio riaperti mercati e centri commerciali,
?Dal 24 aperte le palestre, dal 1 luglio le piscine al chiuso
?Dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;

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Green Pass

Con la tanto attesa comunicazione del calendario riaperture, oltre al coprifuoco, le coppie mi hanno chiesto spesso informazioni riguardanti questa misura: il “green pass” o certificazione verde come nominata dal Consiglio dei Ministri. (nel nostro articolo trovi come ottenerla).

Sinceramente noi speravamo, visto che non era stata menzionata dal Comitato delle Regioni nel Protocollo Eventi proposto, non fosse messo tra le condizioni per i Matrimoni.

In cosa consiste? Andiamo a vedere nello specifico.

Per la (discutibile) restrizione del “green pass” per i partecipanti, ciascuno dei quali deve soddisfare almeno una di queste condizioni:
a) conclusione del ciclo vaccinale, oppure
b) tampone negativo nelle ultime 48 ore, oppure
c) attestato di guarigione da malattia Covid-19.

Operativamente:
a) il certificato vaccinale viene rilasciato in forma cartacea dalle singole strutture vaccinali; viene anche trascritto nel fascicolo sanitario elettronico di ciascun cittadino:
https://www.fascicolosanitario.gov.it/fascicoli-regionali
b) Il tampone rapido negativo nelle 48 ore precedenti – sia antigenico che molecolare – viene rilasciato in forma cartacea dalla struttura sanitaria che lo ha effettuato, sia pubblica che privata, dalla farmacia o dal medico di famiglia. L’attestazione rilasciata dal cugino non e’ valida, ma il grado di affidabilità’ e’ similare.
c) Il certificato di avvenuta guarigione viene rilasciato – a richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria, sia pubblica che privata, dove e’ avvenuto il ricovero o, in assenza di ricovero, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Campagna vaccinale

Per fortuna la campagna di vaccinazione ha avuto un’accelerazione e speriamo di dover evitare a quanti più invitati e operatori del settore il tampone! Anche perchè nel nostro caso avendo molti matrimoni consecutivi sarebbe anche molto difficile trovare il tempo materiale per farlo!

Noi è il nostro team abbiamo ricevuto già la prima dose e molto presto faremo la seconda!!

Buona ripresa a tutti i professionisti del Wedding e tantissimi auguri a tutte le coppie di Futuri Sposi.

Aggiornamento del 18 Maggio 2021

Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto legge Riaperture bis, che è stato pubblicato in gazzetta e sarà in vigore da oggi.

Le misure relative al nostro settore sono inserite stringatamente all’articolo 9 e prevedono la ripartenza per il 15 giugno con obbligo di green pass per i partecipanti.

Numero partecipanti

L’articolo 12 invece prevede che i protocolli siano adottati dal ministero della Salute (non più dalle regioni), quindi dobbiamo attendere quest’ulteriore passaggio anche per quanto riguarda una eventuale limitazione del numero di partecipanti, che noi auspichiamo sia parametrato sulle dimensioni della location.

Particolari protocolli possono essere emanati dalle Regioni che, tuttavia, non sono tenute a farlo. In assenza di indicazioni regionali specifiche, valgono le linee guida della Conferenza delle Regioni.

I protocolli da rispettare.
Il primo rimando – all’art.1 comma 14 DL 33/2020 – non fa riferimento ad una fantomatica elencazione di protocolli da rispettare. Fa rimando alla generica indicazione che le attivita’ devono svolgersi nel rispetto delle indicazioni delle Regioni o delle province autonome, se ci sono.
Al momento, la “raccolta” nazionale di protocolli e’ negli allegati dal n. 1 al n. 28 del CPCM del 2 marzo 2021
qui: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/03/02/21A01331/sg , in cui tuttavia NON si affronta in specifico alcunche’ di riferito al wedding.

Il documento ufficiale piu’ recente che si occupa a livello nazionale in specifico di festeggiamenti di matrimoni sono le Linee Guida della Conferenza delle Regioni, che si riferisce espressamente al wedding a pagina 5: Documento della Conferenza delle Regioni: http://www.regioni.it/download/conferenze/635287/ In tale documento (vedi) si fa riferimento all’obbligo di rilevare un elenco dei partecipanti e di conservarlo per 14 giorni; il che presuppone che qualcuno lo faccia, ma non istituisce espressamente l’obbligo di un Covid manager.

Il Decreto Riprese (65/2021) indica che vanno applicati i protocolli e le indicazioni individuati a livello regionale (!), se ci sono, il che apre a delle indicazioni assolutamente a macchia di leopardo.
La maggior parte delle Regioni non ha (ancora) individuato ufficialmente dei protocolli specifici per il wedding, ma altre si. Ad esempio:
la Regione Campania:
http://www.regione.campania.it/assets/documents/protocollo-regione-campania-wedding-cerimonie-aggiornato-14-maggio.pdf che istituisce un responsabile covid per la cucina ed uno per la sala, e prevede la comunicazione ad ASL e a Comune dell’elenco dei partecipanti con almeno 7 giorni di anticipo.
la Regione Puglia:
https://www.regione.puglia.it/documents/56205/215284/linee-guida-wedding.pdf e cosi’ vie per le altre che potranno – ma non “dovranno” – emettere indicazioni similari.   Si ribadisce: di default ed in assenza di altre indicazioni, valgono le disposizioni generali previste dal Documento della Conferenza delle Regioni: http://www.regioni.it/download/conferenze/635287/

Green pass per gli operatori del settore

Note: 1) il green pass sarà rilasciato anche dopo la prima dose, sarà valido dal 15esimo giorno dopo la prima somministrazione e avrà durata di 9 mesi dalla seconda.

2) Cosa si intenda per partecipanti è nuovamente aleatorio. Tecnicamente i lavoratori non partecipano alla festa ma lavorano alla realizzazione, quindi non dovrebbero essere tenuti all’obbligo di green pass.

Ad oggi, manca una conferma ufficiale. Tuttavia, il tenore letterario della norma – che parla di “partecipanti”, e non di invitati – e la logica epidemiologica, per ora confermano che si tratti di una certificazione richiesta a tutti.  

Resta invece da chiarire chi rilascerà la Green pass e aspettiamo che vengano anche confermate queste giuste interpretazioni per noi professionisti del settore!

L’abbiamo appena fatto in un nostro articolo dedicato tutto al green pass!!

Aspettiamo che si esprima anche il Ministro della Salute!

Noi come sempre vi terremo aggiornati.

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